Paura e delirio a Londra Nord
Tra rinvii della Brexit e governi che cadono, l'unica cosa che sta veramente procedendo in Inghilterra è la Premier League che a novembre, nonostante la pausa per le nazionali, ci ha regalato ben quattro turni di campionato.
Il punto della situazione
Partendo come sempre dalla testa della
classifica, il Liverpool ha ribadito in maniera forte e chiara che trent'anni
sono stati un'attesa fin troppo lunga per riprendersi il titolo. La squadra di
Klopp ha continuato a mettere in fila vittorie chiudendo il mese con dodici
punti su dodici ma tra questi i tre più pesanti sono senza ombra di dubbio
quelli arrivati ad Anfield contro il Manchester City. Tre punti pesanti simbolo
della forza, fin qui incontrastata, dei Reds che hanno piegato in maniera netta
anche i campioni uscenti con un 3-1 che ha letteralmente mandato ai matti Pep
Guardiola, consegnandoci forse il meme della stagione. Dopo la sconfitta di
Anfield i Citizens hanno dovuto fare i conti anche con l'infortunio del Kun
Aguero ma nonostante ciò la ripresa è stata immediata, come ha dimostrato la
bella vittoria sul Chelsea all'Etihad. Il carattere della squadra di Guardiola è
emerso in maniera prepotente soprattutto quando si è trovata a dover rispondere
al vantaggio di Kanté e infatti sono bastati meno di venti minuti per prendersi
tre punti vitali. A dare però una seconda delusione al City è stato il
Newcastle, che a St. James' Park ha fermato sul pari i campioni in carica,
consentendo al Liverpool di prendersi ben undici punti di vantaggio.
In una condizione normale l'andamento
stagionale del Manchester City sarebbe comunque degno di un primo posto in
solitaria ma questo incredibile Liverpool, con all'attivo 13 vittorie e un
pareggio in 14 partite, sta frustrando ogni tentativo di recupero della squadra
di Guardiola.
Paradossalmente a sfruttare di più il calo
del Manchester City è stato il Leicester di Rodgers che ha continuato a
macinare vittorie infilandosi al secondo posto. Allo stato attuale il Leicester
è forse la squadra più in forma del campionato, per certi versi anche più del
Liverpool stesso. A salire in cattedra nel mese di novembre è stato il centrale
turco Caglar Soyuncu, entrato stabilmente nell'undici titolare dopo la
partenza, in estate, di Maguire e capace di garantire una solidità difensiva
che nei mesi precedenti era stata un po' il punto debole delle Foxes. Nelle quattro partite di novembre le Foxes hanno incassato solo un gol diventando la squadra con meno reti subite del campionato (9) e il maggior numero di clean sheet a favore (6) a dimostrazione del fatto che per la squadra di Rodgers il meglio forse non è ancora arrivato.
A Londra la situazione - sia politica che calcistica - è un decisamente più
complessa: il Chelsea è ancora stabilmente al quarto posto ma nel mese di
novembre ha incassato due sconfitte che hanno fatto riavvicinare le
inseguitrici.
Ben più drammatica è la situazione per le
due del nord di Londra: sia Arsenal che Tottenham hanno visto cambiare il
proprio manager con gli addii di Emery e Pochettino. Il primo ha lasciato
Londra dopo una striscia, ancora aperta, di sei partite senza vittorie ed è
stato momentaneamente rimpiazzato dall'ex Invincible Freddie Ljungberg, che all'esordio è stato fermato sul 2-2 dal Norwich. Pochettino ha invece
salutato il Tottenham al decimo posto in classifica ed è stato rimpiazzato da
José Mourinho che ha subito impattato bene con la realtà Spurs trovando due
vittorie nelle sue prime due partite.
L'ultima big, in ordine di classifica, è il
Manchester United che ha proseguito la sua modesta stagione totalizzando cinque punti in quattro partite contro Bournemouth (0-1), Brighton (3-1)
Sheffield United (3-3) e Aston Villa (2-2). Per Solskjaer la situazione è
abbastanza disastrosa e in tal senso ha contribuito la prolungata assenza di
Pogba, il cui rientro era previsto per la fine del mese e ora invece sembra
slittato addirittura al 2020.
Tra le sorprese di questo periodo troviamo
i Wolves di Nuno che, dopo un avvio stentato, hanno recuperato
posizioni in classifica riprendendosi un sesto posto molto più conforme al
valore della squadra, probabilmente penalizzata in avvio di stagione dai debilitanti
preliminari di Europa League. A simboleggiare la rinascita del Wolverhampton è
stato lo spagnolo Adama Traore, ormai sempre più centrale nella squadra di Nuno
per la sua incredibile capacità di saltare l'uomo, come dimostrano i 6
dribbling tentati a partita, con una percentuale di successo del 68%.
La classifica
Il giocatore del mese
Il mio giocatore del mese è il difensore
turco Caglar Soyuncu, il numero 4 del Leicester ha cominciato a rispettare le
premesse con cui era arrivato dal Friburgo. Pur non essendo molto propenso al
gioco fisico, Soyuncu riesce a compensare con una buona capacità di lettura
delle situazioni, che lo portano a intervenire solo in casi di stretta
necessità. Il vero punto di forza del turco è però la lucidità con cui riesce a
gestire il pallone in fase di uscita dalla difesa, disimpegnandosi bene anche
nella conduzione. Il mese di novembre di Soyuncu si è
concluso con tre clean sheet e un solo gol subito in quattro partite, con anche
un gol segnato contro il Crystal Palace.
Il gol del mese
La mia scelta per il gol del mese è la pennellata di Joao Moutinho su calcio di punizione contro il Bournemouth. Il numero 28 dei Wolves è bravissimo a trovare il palo lontano da posizione defilata, disegnando un pallonetto che non lascia scampo al portiere Ramsdale.



Commenti
Posta un commento